Fabrizio Frizzi: il sorriso della tv italiana. La camera ardente allestita nello stabile della Rai, il luogo dei suoi piani e programmi.

TV: FABRIZIO FRIZZI FA 60 ANNI, LA VITA E' MERAVIGLIOSA / SPECIALE

Fabrizio Frizzi all’università Statale di Milano in occasione della presentazione alla stampa dei palinsesti Rai. Milano 28 giugno 2017. ANSA / MATTEO BAZZI

Da stamattina alle 10.00 è aperta la camera ardente di Fabrizio Frizzi, uno dei conduttori più importanti nello scenario della tv italiana, morto nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale Sant’Andrea di Roma dopo un emorragia cerebrale.

La camera ardente è stata allestita nella sede della Rai (viale Mazzini, Roma). In diecimila oggi

Si sono presentati innumerevoli personaggi dello spettacolo e tanta gente comune a dimostrazione che Frizzi è stato un conduttore davvero amato, stimato e seguito dagli spettatori italiani e da tutti i suoi colleghi e collaboratori.

Alcuni nomi tra i presenti stamane: Raffaella Carrà, Eva Grimaldi, Federico Moccia, Alessandro Greco, Beppe e Rosario Fiorello, il presidente della Coni Giovanni Malagò, Gigi Marzullo,Pippo Baudo, Roberta Giarrusso, Walter Nudo ed Edoardo De Amicis.

Il conduttore era già molto malato e in occasione dei suoi 60 anni, compiuti il 5 febbraio, a proposito del suo stato di salute disse: “Non è ancora finita”. “Se guarirò, racconterò tutto nei dettagli perché diventerò testimone della ricerca. Ora è la ricerca che mi sta aiutando.”

Il 23 ottobre scorso Fabrizio Frizzi venne colto da un malore durante la registrazione del programma “L’Eredità”. Ebbe un’ischemia e di conseguenza venne ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma. Il conduttore non si fece abbattere e dopo poco tornò in tv alla guida dello stesso programma su RaiUno.

Renato Zero ricorda Fabrizio Frizzi con un lungo post su Facebook : “ […] Io personalmente mi sono beato della tua amicizia, discreta ma così meravigliosamente rumorosa. Mi ha rassicurato sapere che c’eri che eri una realtà, in un mondo dove le favole sono state avvelenate dall’ipocrisia e dalla crudeltà umana. Il mondo non sarà lo stesso, ma per tanti come me il tuo ricordo sarà come un richiamo costante e necessario per fare sempre meglio ed osare di più. […]

Anche Antonella Clerici ha postato un tweet in ricordo: “ Grazie amico mio per tutto” allegando una foto che inquadra un abbraccio tra la conduttrice della Prova del cuoco ed il sorridente Frizzi.

Tanti i tweet di ringraziamento, di rispetto e di stima: Paolo Ruffini, Serena Rossi, Simona Ventura, Cristiano Malgioglio, Eros Ramazzotti e Leonardo Pieraccioni. Max Giusti scrive: “Voglio ricordarti col sorriso che avevi anche se oggi, sono morto un po’ anche io! Ti voglio bene #FabrizioFrizzi! Max.”

Frizzi, doppiatore della voce di Woody nella saga di Toy Story, sarà ricordato perché umano, vero e sincero.
Domani, mercoledì 28 marzo alle ore 12 avranno luogo i funerali nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo, Roma.

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SAVE THE DATE: BARI DAL 19/04 AL 22/04 “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo.”

Dal 14 Febbraio 2018 è tornato sui palchi italiani lo spettacolo tratto dall’opera di William Shakespeare “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo.”

La regia e la direzione artistica sono curate da Giuliano Peparini. Il musical, prodotto da David e Clemente Zard, torna sul palcoscenico a grande richiesta.

La prima si è tenuta a Milano al Teatro Ciak, ma a breve lo spettacolo verrà presentato a Bari, al Teatro Team.

Il cast di prim’ordine, è formato da Davide Merlini (Romeo), Giulia Luzi (Giulietta), Luca Giacomelli Ferrarini (Mercuzio), Riccardo Maccaferri (Benvolio), Gianluca Merolli (Tebaldo), Leonardo Di Minno (Principe Escalus), Barbara Cola (Lady Capuleti), Roberta Faccani (Lady Montecchi), Graziano Galàtone (Conte Capuleti), Silvia Querci (Nutrice), Emiliano Geppetti (Frate Lorenzo) e il giovane Renato Crudo che si alternerà a Davide Merlini nel ruolo di Romeo, e vede la partecipazione di 20 artisti tra ballerini e acrobati.
BIGLIETTI DISPONIBILI SU TICKETONE:

http://www.ticketone.it/romeo-e-giulietta-ama-e-cambia-il-mondo-biglietti-bari.html?affiliate=ITT&doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&key=2029333$10164200

“American Sniper” la vera storia

“American Sniper” il film diretto da Clint Eastwood, basato sull’omonima autobiografia di Chris Kyle, che ha come protagonista Bradley Cooper, racconta la storia del più famoso cecchino d’America. Kyle, giovane texano, si arruola nei Navy SEAL, famoso corpo d’elite della marina degli Stati Uniti.scena-da-american-sniper-633656                                                                                                                     image: www.panorama.it

Il film, a differenza dell’autobiografia, ripropone situazioni e utilizza informazioni non del tutto esatte.

FILM: Kyle si arruola a 30 anni. // REALTA’: si arruola a 25 anni.

Perché si arruola:

FILM: dopo una delusione d’amore. // REALTA’: prendeva parte ai rodei. Durante un rodeo fu scaraventato al suolo da un cavallo selvaggio e perse conoscenza. Riportò numerose ferite e gli vennero inseriti dei chiodi nel polso.

Nella prima scena del film, Kyle doveva decidere se uccidere o meno un bambino. Una donna irachena porge una granata al bambino in modo che la lanciasse contro un gruppo di soldati americani.

FILM: Kyle uccise entrambi. // REALTA’: non uccise il bambino.

Il matrimonio tra Kyle e sua moglie Taya.

FILM: si sposano dopo il primo turno in Iraq. // REALTA’: si incontrarono poco dopo il suo arruolamento e si sposarono prima della partenza del primo turno.

Uccisione del cecchino iracheno Mustafa.

FILM: Kyle uccide il cecchino con un colpo eccezionale nella sua ultima missione in Iraq. // REALTA’: Non era sicuro di averlo ucciso.

La taglia su Kyle

FILM: 20.000 dollari offerti a colui che avrebbe ucciso Chris. // REALTA’: La taglia c’era su tutti i cecchini americani.

 

La parte più tragica del film, segno di rottura nella vita di successi di Chris, è la sua inaspettata uccisione da parte di un marine affetto da Sindrome Post traumatica da stress.

Il film si conclude con il saluto alla famiglia da parte di Chris che entra in macchina con il marine Eddie Ray Routh. Portò il giovane in un poligono da tiro e Routh fece fuoco su Kyle, uccidendolo.

MA COME SARA’ FINITA?

L’ex marine Eddie Ray Routh è stato definito”un giovane uomo tormentato” dal procuratore distrettuale della Contea di Erath, a Stephenville. Il 2 febbraio 2013, Routh uccise Chris Kyle con più colpi alle spalle. Secondo l’accusa l’ex marine era stordito da marijuana e whisky. Gli avvocati della difesa hanno continuato a portare avanti la teoria dell’infermità mentale. Non si era più ripreso dalla guerra in Iraq e soprattutto da Haiti. Il suo compito lì era quello di rimuovere i cadaveri presenti tra le macerie causate dal sisma. Dopo aver ucciso Chris, il ragazzo scappo con il pic-up del cecchino americano.

Dopo due settimane di processo a Stephenville, una piccola città a sud-est di Dallas, in Texas la giuria popolare ha annunciato la pena del carcere a vita senza condizionale per Eddie Ray Routh.